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Saturday, November 25, 2006

Venditori ENASARCO: VIVOLI (CONFESERCENTI), SI' A COMMISSARIAMENTO


Venditori Firenze, 21 Nov. - Massimo Vivoli, Vice Presidente Nazionale Confesercenti e Presidente dell'associazione toscana, ha espresso la propria condivisione alla decisione del Governo per il commissariamento della gestione della Fondazione Enasarco. "FIARC-Confesercenti - ricorda Vivoli - e' stato l'unico Sindacato che, sin dalle prime notizie dello scandalo, ha promosso strenuamente il commissariamento di Enasarco, quale unica soluzione possibile e plausibile, commissariamento sollecitato al punto che, dinnanzi al perdurante stato di incertezza, intollerabile, la stessa Presidente Nazionale Fiarc, ha rassegnato le dimissioni dal CdA della Fondazione".
"Gli accadimenti giudiziari, che hanno coinvolto i massimi vertici di Enasarco, hanno gettato la categoria intera in uno stato di preoccupazione legittimo, che merita una sola risposta: rinnovamento e trasparenza". "L'associazione - ancora detto Vivoli - nell'ultimo anno ha espresso il proprio disaccordo dinnanzi alla riforma dello Statuto ed alla stessa elezione del presidente ed, oggi, dopo lo scandalo ben noto a tutti, ribadiamo la necessita' dell'elezione diretta da parte degli agenti dei propri rappresentanti in seno al consiglio di amministrazione. In gioco ci sono i diritti di ben 300.000 iscritti. Percio' e' doveroso ringraziare il Governo per la scelta del commissariamento come atto di democraticita' dovuto alla intera categoria".

1 comment:

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bpEnasarco vicina al commissariamento

Lo schema di decreto è sul tavolo del ministro del lavoro e delle Politiche sociali, Cesare Damiano. I funzionari del ministero stanno espletando gli ultimi adempimenti prima che il responsabile del dicastero (di concerto con l'Economia) apponga la propria firma al provvedimenti e dia così il via libera al commissariamento del l'Enasarco, l'ente che raccoglie i contributi ed eroga le pensioni agli agenti di commercio.
Il commissariamento del l'Enasarco è la conseguenza della bufera giudiziaria che ha portato alcune settimane fa, il 22 settembre, il presidente, Damiano Porreca, e uno dei suoi prù stretti colaboratori, Fulvio Gismondi, agli arresti domiciliari insieme con l'ex presidente di Confcommercio, Sergio Billè. I provvedimenti - si veda l'articolo in basso - sono stati presi nell'ambito delle indagini sulla gara 2005 per gli immobili Enasarco.
Nei giorni scorsi la Confesercenti si era schierata ufficialmente a favore del commissariamento (si veda «Il Sole-24 Ore» del 3 ottobre) e, il 19 ottobre, Domenica Cominci, presidente della Fiarc-Confesercenti, si era dimessa dal Cda dell'ente pensionistico.
Il commissario
Per la carica di commissario la scelta del ministro Damiano - secondo indiscrezioni insistenti ma non confermate ufficialmente - dovrebbe cadere su un suo stretto collaboratore, Giovanni Pollastrini, esperto di previdenza.
Pollastrini 54 anni, è stato dirigente Ras fino a poche settimane fa, ed ha lasciato la compagnia per diventare consulente di Damiano per le problematiche legate alla previdenza complementare e integrativa. All'inizio degli anni 90 Pollastrini e Damiano misero le basi per Cometa, il fondo integrativo dei metalmeccanici. Pollastrini, Damiano e Livia Turco (ministro della Salute) nel 2004 hanno scritto insieme un volume sulla riforma previdenza. Attualmente Pollastrini - esperto Ds per la previdenza integrativa - è presidente del fondo Fonte per i lavoratori del commercio, consigliere del fondo Priamo (trasporti pubblici) ed è entrato da poco anche nel Cda dell'Enasarco.
Quella di Pollastrini è la candidatura più accreditata ma non l'unica, il ministro damiano starebbe vagliando anche altre opportunità. Dagli uffici di Via Veneto si fa sapere che di alternative percorribili al commissariamento praticamente non ve ne sono per l'Enasarco.
L'incarico
Il compito del commissario dovrebbe avere un orizzonte definito. Intanto il mandato non dovrebbe essere particolarmente lungo, si vocifera di sei mesi all'incirca per rimettere in sesto la gestione dell'ente previdenziale degli agenti di commercio dopo la decapitazione del vertice.
Si profila comunque - per il commissario Enasarco - un lavoro di verifica a 360° gradi sui conti e sullo stato di salute dell'ente.
Sarà probabilmente ripassata al setaccio la gara che, nel 2005, avrebbe dovuto portare al collocamento sul mercato di buona parte degli immobili e all'affidamento di un mandato di gestione per un patrimonio da 3,5 miliardi.
Le verifiche
Al tempo stesso dovrebbe essere oggetto di verifica attenta da parte della gestione commissariale la struttura attuariale dei conti dell'ente. Da più parti si vocifera di scricchiolii nei conti a lungo termine anche se i consuntivi odierni sono positivi. Sotto i riflettori c'è l'operato di Gismondi, un'autorità peraltro in campo attuariale.
L'obiettivo della gestione commissariale che si sta profilando sarà dunque la verifica dello stato complessivo di salute dell'Enasarco in vista della rielezione del consiglio di amministrazione; i revisori dei conti dovrebbero restare a loro posto. L'interesse - fanno sapere dal ministero - è di dare certezze sulle pretazioni agli agenti di commercio e alle imprese.